ho trascorso il mio capodanno in Tibet e sono appena ora di ritorno...è stato il messe più assurdo della mia vita... fra monaci che ti indicano la via tra i piaceri della carne e quelli dello spirito...e ad un certo punto non riesci più a distinguere quanto soddisfando gli uni in fondo stai dando voce agli altri e viceversa...
andare e venire non ha fatto altro che farmi venire ancor più voglia di riandare e di rivenire...
in fondo la vità è solo questo...
lunedì 4 febbraio 2008
domenica 23 dicembre 2007
l'enigma
la colpa del mio passato mi tormenta l'anima
il ricordo del suo sorriso mi rammenta i miei sbagli
mi fa tornare alla mente tutti i miei limiti
quelli che mi hanno portato tanto lontano da lei
mentre quello che desideravo più di ogni altra cosa era starle vicino
era sentirla vicina
e invece ho alzato un muro
ho costruito un castello immenso e vuoto da cui ho guardato il mondo
da cui ho guardato lei,
le ho teso la mano
mi ha teso la sua
eppure nessun contatto
eravamo troppo distanti
ero salito troppo in alto per sentirmi più grande
per essere visto da lei
e per non essere visto da lei...
ogni qual volta mi rivolgeva lo sguardo le chiedevo di attendere e fuggivo in alto, lontano
dove tutto è più sfocato e infine le urlavo di non starmi vicino
perché da così lontano per farti sentire non puoi che urlare...
ho paura di scappare ancora lì
ma scappo lì per paura di essere solo
di essere abbandonato
e l'assurdo è che lì in alto sono solo
niente mi terrorizza più di questo
e allora scendo per quelle scale
esco dal mio castello e con timore riprendo a passeggiare fuori
ma ad attendermi c'è la noia
e scopro di essere solo anche nella noia
con nessun altra potrei sentirmi in compagnia
lei rompe il mio equilibrio
e questo mi fa altrettanta paura,
lei mi urta in ogni suo gesto, con ogni singola parola
lei mi travolge per ogni attimo di respiro
e mi urta e mi travolge allo stesso tempo
e per ogni parte di quel tempo mi sento vivo,
ma non c'è bisogno di tempo per capire cosa voglio
non servono parole che paiono buone
e sufficiente ascoltare la voce della mia pancia
il fuoco di emozioni che mi sale lungo il petto
e che sia meraviglia, e che sia rabbia e che sia gioia
non è mai indifferenza e non è mai nella media
è un ruggito che mi accompagna
io con lei, lei con me
e niente è altrettanto dirompente
niente a parte te
niente è solo te
ma ho paura
e ho paura di non stare lì con te
e che tu non voglia stare con me
ma comunque è te che io voglio
G. Ruggiero 2000
il ricordo del suo sorriso mi rammenta i miei sbagli
mi fa tornare alla mente tutti i miei limiti
quelli che mi hanno portato tanto lontano da lei
mentre quello che desideravo più di ogni altra cosa era starle vicino
era sentirla vicina
e invece ho alzato un muro
ho costruito un castello immenso e vuoto da cui ho guardato il mondo
da cui ho guardato lei,
le ho teso la mano
mi ha teso la sua
eppure nessun contatto
eravamo troppo distanti
ero salito troppo in alto per sentirmi più grande
per essere visto da lei
e per non essere visto da lei...
ogni qual volta mi rivolgeva lo sguardo le chiedevo di attendere e fuggivo in alto, lontano
dove tutto è più sfocato e infine le urlavo di non starmi vicino
perché da così lontano per farti sentire non puoi che urlare...
ho paura di scappare ancora lì
ma scappo lì per paura di essere solo
di essere abbandonato
e l'assurdo è che lì in alto sono solo
niente mi terrorizza più di questo
e allora scendo per quelle scale
esco dal mio castello e con timore riprendo a passeggiare fuori
ma ad attendermi c'è la noia
e scopro di essere solo anche nella noia
con nessun altra potrei sentirmi in compagnia
lei rompe il mio equilibrio
e questo mi fa altrettanta paura,
lei mi urta in ogni suo gesto, con ogni singola parola
lei mi travolge per ogni attimo di respiro
e mi urta e mi travolge allo stesso tempo
e per ogni parte di quel tempo mi sento vivo,
ma non c'è bisogno di tempo per capire cosa voglio
non servono parole che paiono buone
e sufficiente ascoltare la voce della mia pancia
il fuoco di emozioni che mi sale lungo il petto
e che sia meraviglia, e che sia rabbia e che sia gioia
non è mai indifferenza e non è mai nella media
è un ruggito che mi accompagna
io con lei, lei con me
e niente è altrettanto dirompente
niente a parte te
niente è solo te
ma ho paura
e ho paura di non stare lì con te
e che tu non voglia stare con me
ma comunque è te che io voglio
G. Ruggiero 2000
giovedì 6 dicembre 2007
lancio una sfida...
giochiamo a dare altri significati alle parole che seguono e votiamo i più originali...
solitudine
eccitazione
timidezza
faccia tosta
tradimento
...
solitudine
eccitazione
timidezza
faccia tosta
tradimento
...
venerdì 23 novembre 2007
le tante facce del desiderio...tu che faccia scegli?
ho una domanda semplice per tutti voi...ma la risposta per me non lo è altrettanto...
se state con una persona che vi appaga come nessun'altra prima e vi svegliate con l'unico desiderio che la vostra storia vi nega, che fate?... quando vi è stato dato tutto ciò che desiderate tranne poter desiderare altro, che fate?...
non vorrei accogliere dentro di me niente altro di più di quello che già mi da infinito piacere, ma il desiderio di guardare più in là non si placa lo stesso, nonostante quello che vedo più in là non sempre stuzzica il mio desiderio...
se state con una persona che vi appaga come nessun'altra prima e vi svegliate con l'unico desiderio che la vostra storia vi nega, che fate?... quando vi è stato dato tutto ciò che desiderate tranne poter desiderare altro, che fate?...
non vorrei accogliere dentro di me niente altro di più di quello che già mi da infinito piacere, ma il desiderio di guardare più in là non si placa lo stesso, nonostante quello che vedo più in là non sempre stuzzica il mio desiderio...
martedì 30 ottobre 2007
la reginetta dice basta
la reginetta mi faceva compagnia quando ero piccin...ogni qual volta avevo paura lei si sedeva al mio fianco e mi ascoltava, mi raccontava del mondo che mi faceva tanta paura...dava colore alla mia stanza coloratamente opaca... un giorno però non è venuta più...mi inviò solo un breve bigliettino, diceva:
"non ho più storie buone per questo mondo che venera solo il più buono"
solo queste poche parole e nulla più...
non sò cosa in fondo volesse dirmi, ma ho capito che fino a quando ogni nostro pensiero darà asilo al "più", ciò che è buono rimarrà inesorabilmente in esilio... e io non rivedrò la mia dolce reginetta
"non ho più storie buone per questo mondo che venera solo il più buono"
solo queste poche parole e nulla più...
non sò cosa in fondo volesse dirmi, ma ho capito che fino a quando ogni nostro pensiero darà asilo al "più", ciò che è buono rimarrà inesorabilmente in esilio... e io non rivedrò la mia dolce reginetta
venerdì 26 ottobre 2007
3 piani più in alto
oggi ho per un attimo creduto che fosse valsa ancora la pena sperare ancora un pò
la persona dei miei sogni è entrata nell'atrio del mio palazzo con due valige...l'ho vista passare accanto, ho sentito forte il suo profumo... se solo si fosse fermata per un solo istante accanto a me tutto sarebbe potuto cambiare...e invece il mio paradiso ha posato le proprie valige tre piani più su... e allora che cosa dovrò fare per meritarmi il Paradiso?...
che strada imbocchereste voi?...
la persona dei miei sogni è entrata nell'atrio del mio palazzo con due valige...l'ho vista passare accanto, ho sentito forte il suo profumo... se solo si fosse fermata per un solo istante accanto a me tutto sarebbe potuto cambiare...e invece il mio paradiso ha posato le proprie valige tre piani più su... e allora che cosa dovrò fare per meritarmi il Paradiso?...
che strada imbocchereste voi?...
credevo che qualcosa si potesse ancora conquistare con i soli sforzi e invece una mattina ho capito... ho capito che se realmente avessi voluto ottenere ciò che bramavo di più o che bramavo e basta avrei dovuto dare quella che per me era la cosa più cara...che fare? ribbellarmi?...o vendermi nel mondo là fuori per riscattarmi qui... dove del resto potrei venderla ad un prezzo ancor migliore, qua dove tutto è in offerta...
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